Vito Senes

Chef

Vito Senes è uno dei decani della ristorazione sarda, patron dello storico ristorante “Da Vito” a Sennori, in provincia di Sassari, affacciato sulle colline della Romangia e sul Golfo dell’Asinara. Anfitrione di rango, ha fatto dell’accoglienza dell’ospite una vera e propria religione, curando ogni piccolo dettaglio con l’attenzione che si riconosce ai grandi padroni di casa.

La sua è una storia di tenacia lunga oltre quarant’anni: comincia nei primi anni Ottanta, insieme al fratello Tonino, con la pizzeria del paese, che negli anni si trasforma prima in trattoria e poi in una struttura ricettiva con eleganti camere per l’ospitalità. Un percorso partito dal basso che lo ha reso un autentico punto di riferimento per l’intera isola: non c’è ristoratore o piccolo produttore sardo che non lo conosca.

In cucina, Vito Senes parla la lingua della stagionalità, dell’eccellenza e delle filiere locali, tra terra e mare. Sceglie con rigore prodotti biologici e a chilometro zero, custodendo tradizioni e materie prime rare e preziose — è tra i pochi, ad esempio, a poter servire i filindeu, la finissima e rarissima pasta sarda della tradizione. Tra le specialità che hanno costruito la piccola leggenda della casa: la pasta e fagioli con le cozze, i ceci con gamberi e la fregola in brodo con astice, accompagnati da una cantina di grande qualità, ricca di etichette regionali.

Ambasciatore dei sapori dell’isola anche in televisione, ha portato la Sardegna su Rai 1 a “La prova del cuoco” e, più di recente, a “Camper”, ed è stato protagonista — insieme allo chef Gianfranco Pascucci — della trasmissione “Com’è profondo il mare” sul canale del Gambero Rosso. Nel 2022 la giuria del Porcino d’oro di Arzana lo ha eletto “Personaggio dell’anno”, consegnandogli l’Oscar della Cucina con una motivazione che lo consacra come “pioniere dell’alta cucina sarda, fulgido esempio per i giovani chef della Sardegna”.

Oggi la sua eredità prosegue in famiglia, con il figlio Luigi Senes al suo fianco tra i fornelli del ristorante affacciato sul Golfo dell’Asinara.

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